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Dott.ssa Marina Giannerini

Psicologa - Psicoterapeuta

AUTOSTIMA

L’autostima è la valutazione che la persona ha di sé. Chi ha una bassa autostima sperimenta una scarsa fiducia in stesso e un forte senso di autocritica questo atteggiamento mentale lo porta a vedere il mondo pieno di sfide troppo difficili per lui. Il che spesso induce ad arrendersi troppo facilmente di fronte alle difficoltà e a evitare le situazioni, portando sovente a una forte compromissione della vita sociale, sentimentale e lavorativa.

La persona con poca autostima, temendo di non essere all’altezza degli altri o di essere giudicata inadeguata (non abbastanza attraente, simpatica o intelligente) tende a chiudersi in se stessa, realizzando la profezia del rifiuto sociale e va, non di rado, incontro a una profonda solitudine.

Lo scarso spirito di iniziativa, la difficoltà ad assumersi responsabilità, a perseguire gli obiettivi e uno stile comportamentale passivo, per paura del fallimento, condiziona fortemente le possibilità di successo professionale.

Chi ha una bassa autostima, oltre ad avere una qualità della vita inferiore alle sue potenzialità, è anche più vulnerabile ad alcune problematice emotive quali i disturbi d’ansia, in particolare alla fobia sociale e la dipendenza affettiva.

Come migliorare l’Autostima

L’autostima si costruisce giorno per giorno, ogni singola azione contribuisce a costruire o indebolire la fiducia che si ha in se stessi

Visto che la scarsa autostima comporta, una severa autocritica, bisogno di conferme, evitamento sociale, passività nelle situazioni e scarsa tenacia; il modo in cui si può tentare di migliorare la stima di sé è incominciare, ogni giorno a fare piccole cose, anche apparentemente banali, che vadano in una diversa/opposta direzione; “come se” si fosse già sicuri di se stessi

Esempi pratici di cosa si può iniziare a fare:

  • smettere di lamentarsi  La persona insicura ha la tendenza all’autocommiserazione, come tentativo di ottenere attenzione da parte degli altri. Lagnarsi delle cose che non vanno nella propria vita (quanto è insensibile il marito, quanto è arrogante la collega o la suocera) aiuta ad avere più successo sociale? esattamente il contrario, tutti scappano. Aiuta a sentirsi più forti? No, asseconda il sentirsi vittime impotenti. 
  • Perseguire piccoli obiettivi quotidiani, portandoli a termine, invece che assecondare la passività e la pigrizia, accresce la stima in se stessi
  • Smettere di rimuginare; rimpiangere il passato o temere ciò che ci riserva il futuro è una buona strategia per non agire, per perdere l’occasione di cambiare il presente. Si può continuare a rimuginare sulle occasioni mancate o sugli errori commessi oppure si può scegliere di agire, cambiando rotta e riprendendo in mano la propria vita.
  • Smettere di rimandare: procrastinare gli impegni che si temono o che ci infastidiscono, corrisponde a darla vita alle proprie debolezze. Continuare ad infrangere le promesse che facciamo a noi stessi significa perdere la fiducia in sé. Per migliorare l’immagine che si ha di se stessi è quindi importante smettere di trovare alibi per non agire.
  • Non assecondare ad ogni costo gli altri, saper dire “no” o “sì”, solo se è ciò che veramente si vuole; “correndo il rischio” di sostenere la propria opinione o di deludere le aspettative altrui, ma imparando a fare ciò che è più giusto per sé. 
  • Smettere di rinunciare per paura, mettersi alla prova; perché ogni rinuncia che si mette in atto in virtù dell’idea di non essere in grado o per il timore del fallimento, conferma la nostra presunta incapacità. Al contrario porsi piccole sfide e affrontarle, dà la possibilità di sperimentarsi coraggiosi e quindi di avere una migliore immagine di se stessi.
  • infine, un piccolo cambiamento apparentemente banale: imparare ad accettare i complimenti. Le persone con poca autostima, a causa della forte autocritica, tendono a minimizzare la cosa per cui vengono lodati. Se qualcuno vi dice che state bene col nuovo taglio di capelli, che quel vestito vi dona molto o che avete fatto proprio un buon lavoro, evitate di reagire dicendo: “non è merito mio, ma del parrucchiere”; un semplice “Grazie!” andrà più che bene. 

 

“Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso”

                                                                                                                             (Confucio)