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Dott.ssa Marina Giannerini

Psicologa - Psicoterapeuta

SEPARAZIONE E LUTTO

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il Lutto è un’esperienza intensamente dolorosa che non implica necessariamente la morte di un congiunto, ma si prova in occasione di importanti situazioni esistenziali che comportano drastici cambiamenti di vita, quali:

  • la separazione, la fine di una relazione
  • la nascita di un figlio malato
  • la perdita della propria integrità fisica
  • un grave fallimento personale
  • la perdita del lavoro o il pensionamento

In caso di lutto si nota un andamento piuttosto sequenziale nel processo di elaborazione dell’evento, delle vere e proprie fasi, come se la natura avesse previsto un “programma” atto a far elaborare il dolore. Nel periodo immediatamente successivo all’evento, ad esempio, è piuttosto normale attraversare una fase di shocknegazione, in cui sembra impossibile che quell’evento che sia successo, che sia tutto un brutto sogno.

Il percorso di elaborazione, è  caratterizzato da reazioni emotive molto intense, ma ci permette di andare avanti nella nostra vita, nonostante il traumatico cambiamento o la perdita subita. Se questa elaborazione non ha luogo, la persona può andare incontro al deterioramento delle proprie relazioni e del proprio stato emotivo, sviluppando una sofferenza che la imprigiona per anni e a volte per sempre.

  Separazione

La separazione è una delle esperienze più traumatiche della vita e quindi tra le più delicate per la salute sia mentale che fisica. Nel corso di una separazione subiscono una profonda trasformazione tutti gli aspetti della vita, gli usuali punti di riferimento non sono più punti di riferimento. Poco importa quanta difficoltà e problemi il rapporto abbia provocato in passato, separarsi genera smarrimento

La fine di una storia d’amore può far nascere un senso di abbattimento di perdita di fiducia in se stessi, di senso di colpa o temere che nessun altro ci ami più. Ciascuno vive la perdita a modo suo, in alcuni predomina la componente depressiva, in altri la rabbia per l’abbandono subito e il bisogno di risarcimento. 

Quali sono le trappole in cui più di sovente cade chi viene lasciato?

  • Parlare molto della propria sofferenza
  • Ricerca/controllo dell’altro  (chiedere ad amici e parenti informazioni su di lui/lei, verificare su Facebook  o WhatsApp l’andamento della sua vita…)
  • Pensare continuamente a ciò che è accaduto

 

Separazione con Figli

Il timore più grande della maggior parte di genitori che si separa, è quello di arrecare un danno indelebile ai figli; temono di renderli emotivamente più instabili o di condannarli ad una vita di difficoltà. In verità, la letteratura sull’argomento mostra che ciò che fa la differenza, per la serenità e la buona crescita dei bambini, non è tanto la separazione in sé, quanto il modo in cui ci si separa, particolarmente rischiosa, per l’equilibrio dei figli è l’alta conflittualità tra i genitori nel corso della separazione

Sebbene innegabile che per i figli la separazione comporti un terremoto emotivo, le ricerche in questo ambito dimostrano che, nonostante il dolore e lo smarrimento iniziali, la maggior parte dei bambini recupera un completo benessere entro due anni dalla separazione. 

     La vicinanza e la sensibilità dell’adulto è fondamentale, ma a volte gli stessi genitori, quando coinvolti in una separazione, possono essere sopraffatti da un groviglio di stati d’animo (fatti di rabbia di dolore e a volte di paure) che li confonde e che può portare a commettere passi falsi.

 

come può essere utile l’aiuto di un professionista?

  • trovare le parole e il momento giusto per comunicare ai figli la decisione di separarsi
  • Dare indicazioni su come gestire le emozioni del bambino delle prime fasi successive alla separazione
  • Aiutare i genitori a non far sì che i loro rispettivi rancori vengano “pagati” dai figli
  • Aiutarli a mantenere la funzione di coppia genitoriale per quel che riguarda gli aspetti importanti della vita dei figli