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Dott.ssa Marina Giannerini

Psicologa - Psicoterapeuta

PROBLEMI DI COPPIA

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La coppia è sottoposta, nel tempo, a molteplici pressioni, non solo interne ma anche esterne ad essa. A volte le pressioni,  provengono dalle famiglie, altre volte da pressioni lavorative. Così spesso accade, che le relazioni naufraghino, non per mancanza di amore o di buona volontà, ma per mancanza di strumenti utili a superare il momento di crisi.

Motivi che possono portare a problemi di coppia

  • Spesso le incomprensioni nelle relazioni sono imputabili a difficoltà a comunicare nel modo giusto i propri bisogni e necessita’. Non si riesce a comunicare al proprio partner l’apprezzamento, l’importanza che ha per noi, creando un circolo vizioso di frustrazione e malumori.
  • Diverse aspettative rispetto ai bisogni che la vita di coppia dovrebbe soddisfare, o al modo in cui il/la partner dovrebbe comportarsi verso di noi: più deciso, più dolce, più attento, la lista potrebbe essere infinita.
  • Un evento scatenante più o meno destabilizzante, come la scoperta di un tradimento o la nascita di un figlio.
  • Il confronto con diversi punti di vista e, in particolare con altri sistemi parentali  (come le famiglie d’origine). Ciò può essere motivo di criticità e di tensioni soprattutto se non si riesce a fare fronte comune.
  • La constatazione di un problema d’infertilità è motivo, non solo di una profonda sofferenza individuale, ma può rappresentare un grave lutto per la coppia che, non sempre riesce a trovare al proprio interno le risorse per superarlo.
  • I altri casi il problema è il passato qualcosa che il/la partner ha fatto e che, anche a distanza di anni, continua a essere motivo di rancore o di litigio giorno dopo giorno.
  • Le relazioni di coppia si differenziano da altre tipologie di rapporti per la presenza di un’ intimità sessuale. Spesso però, le coppie che si rivolgono a un terapeuta lamentano difficoltà proprio in questa sfera del loro rapporto.

Qualsiasi sia il motivo, quando una relazione stabile vacilla, la coppia va in crisi. Raramente è per un singolo evento ma per una somma di incomprensioni e insoddisfazioni accumulate giorno dopo giorno.

Quando è consigliabile il ricorso a un terapeuta?

Non di fronte a piccole crisi passeggere, in quanto da considerarsi fisiologiche. È consigliata se i partner vivono un malessere che dura nel tempo e i tentativi fatti per risolvere i problemi non hanno dato esito positivo. O addirittura si sono trasformati in dinamiche ripetitive e patologiche che alimentano  il problema anziché risolverlo.

L’aiuto di un terapeuta esperto può permettere ai partner di uscire dalla trappola in cui sono caduti, ed anche a trasformare la crisi di coppia in una opportunità di evoluzione, maturazione del rapporto e individuale.

Alcune volte il percorso terapeutico, rende evidente ai partner che la strada migliore per stare bene, non è continuare a restare all’interno della relazione. Nel caso in cui i partner decidano di separarsi e abbiano figli, il supporto di un professionista sarà ancor più importante. Perché potrà aiutarli a comunicare la decisione ai figli nel modo più opportuno e dare indicazioni utili per tutelare al meglio la serenità dei figli in questa delicata situazione (per maggiori dettagli vedere la sezione dedicata alla Separazione e al lutto).


Problematiche emotive che possono condizionare la vita relazionale

Sovente chi soffre di Fobia Sociale ha difficoltà a relazionarsi con gli altri perché si sente inadeguato e mal giudicato. Anche la Scarsa Autostima è un problema emotivo che può compromettere in modo significativo i rapporti relazionali e può costituire un fattore di maggior vulnerabilità alla Dipendenza Affettiva.

Per Dipendenza Affettiva si intende la “patologica” dipendenza dal partner. Un rapporto morboso porta chi soffre di questo problema a trascurare i propri interessi, amicizie, familiari, impegni lavorativi, per dedicarsi al solo benessere del partner. Non di rado “il dipendente”, per percepirsi importante, di valore, sceglie compagni problematici o bisognosi d’aiuto, questo rassicura dall’idea di essere abbandonati. Quando ciò accade, “il dipendente” rischia di andare letteralmente in frantumi.